Revenir à l'Accueil


Recherche

Mardi 26 août 2008

Ingrid all'Onu, nuova vita quattro film sulla sua storia




La Betancourt si trasferirà a New York, diventerà ambasciatrice di pace
Il suo futuro lontano dalla Colombia: dove lascia problemi politici e personali

 

Non c'è la Colombia, a parte gli affetti, nel futuro di Ingrid Betancourt. L'ex ostaggio delle Farc, la narco-guerriglia colombiana, dopo aver trascorso un mese di vacanze alle Seychelles tornerà all'attività pubblica in Italia - ospite della Provincia di Roma - dove sono previsti, tra il primo e il 3 settembre, gli incontri con il Papa, nella residenza estiva di Castelgandolfo, e con il presidente Napolitano al Quirinale.

Dopo quest'ultimo omaggio ad una delle prime città che la elesse cittadino onorario (2003) quando era prigioniera nella selva del Guaviare, Ingrid inizierà a progettare il suo futuro. Alle Seychelles - dove ha già vissuto per tre anni (1984-86) quando il suo ex marito, Fabrice Delloye, era consigliere all'ambasciata francese e dove nacque Melanie, la loro prima figlia - la Betancourt ha esaminato varie possibilità. Per il momento, l'idea di tornare a Bogotà ed impegnarsi nella prossima campagna presidenziale (2010) sembra scartata. Non solo per ragioni di sicurezza: Uribe, il presidente colombiano, è troppo popolare. E se non sarà lui il candidato (ha già modificato una volta la Costituzione per essere rieletto), dovrebbe riuscire ad orientare l'elezione con qualche suo delfino o presunto tale. il capo dell'opposizione e presidente del Partito Liberale, Cesar Gaviria, ha chiesto pubblicamente a Ingrid di guidare una coalizione elettorale anti-Uribe, ma lei sembra avere per la testa ben altro.

Pure l'idea, avanzata da circoli diplomatici parigini e forse condivisa da Sarkozy, di tornare in Colombia come ambasciatrice di Francia (soluzione grazie alla quale godrebbe di immunità diplomatica e di un consistente apparato di sicurezza) è stata accantonata.

L'obiettivo piuttosto potrebbe essere New York e le orme del padre. Ingrid vorrebbe trasferirsi nella Grande Mela, dove vive già sua figlia Melanie, ed avere un incarico all'Onu come "ambasciatrice di pace", magari in attesa che si liberi la segreteria generale dell'Unesco. Per quell'incarico, ottenendo l'appoggio della maggior parte delle cancellerie latino americane, l'ha già proposta il presidente brasiliano Lula.

Un ritorno alle origini. Quand'era bambina suo padre, Gabriel Betancourt, trasferì la famiglia a Parigi perché venne nominato direttore della delegazione colombiana presso l'Unesco. E all'Unesco Ingrid, che tornò in Francia a studiare dopo la separazione dei suoi genitori, deve l'altra metà, tutta parigina, della sua vita. In mezzo c'è il passaggio del Nobel per la pace. Premio per il quale la spingono, insieme alla "Presidenta" Bachelet, i latino americani (escluso Uribe), i francesi e gli italiani.

Nel frattempo dovrà risolvere diverse pendenze molto personali. Chiarire la relazione con l'attuale marito, Juan Carlos Lecompte, che non l'ha potuta seguire né a Parigi, né alle Seychelles (i familiari lo fecero scendere dall'aereo di Kouchner che dopo la liberazione riportava tutti in Francia); e quella con l'ultimo compagno, l'ex senatore colombiano Luis Eladio Perez, con il quale ha condiviso gli ultimi anni di prigionia e che ora s'è autoesiliato a Miami.

Mentre Ingrid sfoglia la margherita, la sua vicenda e quella degli altri ostaggi delle Farc conquista il cinema. I film in preparazione sono almeno quattro. Due in stato abbastanza avanzato prendono lo spunto dal libro di Clara Rojas, ex amica ed ex assistente di Ingrid, rapita con lei il 23 febbraio del 2002, che ha avuto un figlio durante il sequestro, e da quello di Juan Carlos Lecompte. Gli altri due, invece, sono in gestazione: uno a Hollywood sulla storia del sequestro; l'altro a Bogotà sul blitz della liberazione.

E la politica? Per ora sembra lontana dagli obiettivi immediati della "Giovanna D'Arco" franco-colombiana più incline a privilegiare la sua dimensione di "eroina" internazionale che ad immergersi di nuovo nella tragedia colombiana.

(26 agosto 2008 - Republica.it)


Par Illoa - Publié dans : Presse Internationale
Ecrire un commentaire - Voir les 0 commentaires - Recommander
Retour à l'accueil
Blog : Mode & Beauté sur over-blog.com - Contact - C.G.U. - Rémunération en droits d'auteur - Signaler un abus